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STORIA

SCHIAVITU'
La scoperta delle Americhe e lo
sfruttamento di miniere e piantagioni, incrementarono la diffusione
della schiavitù.
Tra il 1500 e il 1800 circa dodici milioni
di indigeni africani furono deportati su navi negriere nelle colonie
americane per lavorare nelle piantagioni di tabacco, cotone, zucchero e
nelle miniere.
Nel XVI secolo si svolgeva un commercio
triangolare di schiavi: le navi partivano dall'Europa cariche di
merci che venivano poi scambiate con schiavi nell'Africa occidentale.
Dall'Africa le navi negriere ripartivano
dirette verso le Americhe, dove gli schiavi erano scambiati con cotone e
altri prodotti delle piantagioni. Poi le navi ritornavano in Europa.
Abraham Lincoln fu eletto presidente degli
Stati Uniti nel 1860.
Nel 1865, al termine della guerra di
secessione, fu approvato il XIII emendamento della costituzione degli
Stati Uniti che sanciva la fine della schiavitù.

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