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FAVOLA

Una scatola molto
speciale
E' autunno, Alice è
a scuola, seduta con i gomiti appoggiati sul banco e il viso tra le
mani guarda fuori dalla finestra.
Le foglie cadono
dagli alberi del giardino e si rincorrono spazzate via dal vento.
La bimba rapita dai
suoi pensieri non sente neppure la maestra che la sta chiamando, sono
le risate dei suoi compagni che la riportano alla realtà.
Alzò lo sguardo e vide la maestra a braccia conserte davanti al suo banco che la guardava
con un mezzo sorriso cercando di mantenere un po' di autorità.
La maestra adorava i
suoi alunni, era molto dolce e non si arrabbiava mai, sapeva che Alice
proveniva da una famiglia piuttosto povera, suo papà era costretto a
lavorare lontano, la bimba viveva con la mamma.
La maestra le chiese
dolcemente, cercando però di avere uno sguardo un po' severo
"Che cosa stavi guardando di così interessante fuori Alice, vuoi
dirlo anche a noi?".
La bambina titubante
cercando di capire se la maestra era arrabbiata rispose "Non
stavo guardando niente, stavo pensando".
Allora la maestra
domandò "Ah! E a cosa stavi pensando?".
DRIIIIN!
La campanella
iniziò a suonare e gli alunni scattarono in piedi, prendendo
zainetti, sciarpe e cappotti si diressero velocemente verso l'uscita
salutando la maestra... tutti tranne Alice.
La maestra credeva
che Alice avrebbe colto l'occasione della campanella per uscire
insieme agli altri ed evitare così di rispondere alla sua domanda.
La bambina guardando
la maestra disse "Posso chiederle una cosa?".
La maestra
incuriosita dall'atteggiamento della bimba rispose "Certo Alice
dimmi".
La bambina iniziò:
"Domani è il compleanno della mia mamma, noi non abbiamo molti
soldi, ma vorrei farle un regalo molto speciale, a questo stavo
pensando prima, ma cosa posso farle? I gioielli costano! I vestiti
nuovi costano! I profumi costano!"
Lo sguardo della
maestra si intenerì, avrebbe voluto darle lei i soldi per il regalo
della mamma, ma pensò che in questo modo la bambina avrebbe
continuato a credere che solo le cose che si comprano erano
importanti, quindi le chiese: "Alice ma tu vuoi regalare a tua
mamma una cosa che costa molto o una cosa che vale molto? Perchè non
tutte le cose che costano molto valgono altrettanto".
La bambina sgranò i
suoi grandi occhi nocciola e domandò: "Mi sta dicendo che
esistono cose che valgono tanto ma non costano niente?"
La maestra si
diresse verso l'armadio dell'aula e sorridendo rispose: "Certo,
vorrei che tu pensassi a questo".
Aprì l'armadio: era
pieno di scatole che i bambini avevamo decorato con la carta colorata,
era un compito di "fai da te creativo" che la maestra aveva
fatto fare agli alunni, prese la scatola fatta da Alice e gliela porse
dicendo "Questa è la tua scatola prendila, puoi mettere qui
dentro il regalo per la tua mamma".
Alice prese la
scatola, salutò e ringraziò la maestra, si diresse verso casa,
nascose la scatola nella sua cameretta e raggiunse la mamma in cucina.
Pranzarono insieme
chiacchierando come al solito, poi Alice si dedicò ai suoi compiti.
Pensò tutto il
giorno a cosa avrebbe potuto regalare alla sua mamma, che cosa
poteva essere quella cosa che valeva tanto pur non dovendola comprare.
Arrivò l'ora di
cena, dopo Alice si lavò i denti, si mise il pigiamino, prese la
scatola e la mise sul suo comodino come a cercare un'ispirazione,
andò a letto e si addormentò.
All'improvviso nel
cuore della notte la bambina si svegliò di soprassalto, si sedette
sul letto, prese tra le mani la scatola....e cominciò a preparare il
suo regalo.
Al mattino Alice
scese in cucina, la mamma le stava dando le spalle perchè stava
preparando la colazione, quando si girò vide Alice con la
scatola tra le mani.
Allora la bambina le
porse la scatola e le disse "Mamma questo è il mio regalo per il
tuo compleanno! Ci ho lavorato tutta la notte".
La mamma aprì la
scatola e......con aria interrogativa guardò sua figlia e le disse
"Ma è vuota!".
Alice rispose:
"No, non è vuota... è piena piena di baci, l'ho riempita
stanotte".
Gli occhi della
mamma si velarono di lacrime e abbracciando la figlia disse "E'
il regalo più speciale che io abbia mai ricevuto!"
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