FAVOLA

 

 

UN PAIO DI SCARPE VECCHIE

 

Giovanni decise di andare a fare una passeggiata, era una giornata stupenda, sarebbe stato un vero peccato non approfittarne e restare chiuso in casa.

Si mise le sue scarpe preferite  e uscì.

Giovanni era molto affezionato a quel paio di scarpe, non erano nuovissime, ma le trovava molto molto comode.

“Allora scarpa destra come stai oggi?” chiese la scarpa sinistra.

“Ti dirò, mi sento strana, ho la suola un po’ troppo consumata e temo di non essere più in grado di tenere il passo”, disse tristemente la scarpa destra.”

“Ma dai! Non dire così! Del resto Giovanni preferisce sempre calzare noi invece delle scarpe più nuove!” rispose con ottimismo la scarpa sinistra.

“Si ma ancora per quanto tempo? Sono vecchia: la mia strada l’ho fatta!”, si lamentava la scarpa destra.

“Ma piantala dai! Sei vecchia quanto me! Sei solo un po’ depressa!”, le rispose la scarpa sinistra.

“Uffa! Cosa sta facendo Giovanni adesso? Gli sembra il caso di mettersi i pattini e di filare come un pazzo, con me in questa condizione?”, disse rammaricandosi la scarpa destra.

“E’ bello pattinare e andare così veloci! Mantiene in forma! Stai diventando un po’ troppo pigra! Secondo me frequenti troppo la compagnia delle ciabatte quando ci ripongono nella scarpiera e ti hanno influenzato, loro sono pantofolaie adorano starsene chiuse in casa! Io invece chiacchiero, e mi trovo molto bene, con le scarpe da ginnastica. Sono molto attive e mi raccontano sempre delle acrobazie che riescono a fare e mi diverto anche con gli stivaletti di gomma, che sono simpaticissimi e mi fanno ridere quando mi raccontano che nei giorni piovosi saltano nelle pozzanghere infangandosi tutti!”, disse allegramente la scarpa sinistra.

“Ahia! Giovanni ha preso una buca! Che storta ragazzi! Mi sa tanto che oggi finisco male!”, riprese a lamentarsi la scarpa destra.

“Come mai tu non hai la suola consumata e io sì?”, chiese incuriosita la scarpa destra alla sinistra.

“Non è nuova neppure la mia, ma si vede che Giovanni ha una camminata un po' strana per cui posa il peso del suo corpo di più sul piede destro che su quello sinistro”, spiegò la scarpa sinistra

“Ecco! E chi ci rimette sono sempre io!” disse la scarpa destra.

“Smettila di lamentarti! Non sei da buttare! E poi pensa che se buttano te, fai fare una brutta fine pure a me! Quando si rompe una scarpa di solito buttano via tutto il paio! Eppure io non sono così pessimista come te!”, rispose esasperata la scarpa sinistra.

“Ah! Non ci avevo pensato, sempre unite nella buona e nella cattiva sorte!”, disse la scarpa destra.

“Ahi! Ahi! Ahi!”, gridò la scarpa destra.

“Cosa ti succede adesso?”, chiese la scarpa sinistra.

“Credo di essermi bucata!”, disse la scarpa destra sgranando gli occhielli dei lacci. 

Giovanni sentì un dolore al piede destro.

Si sedette su un muretto accavallando la gamba destra sulla sinistra per guardarsi sotto la scarpa.

C’era proprio un buco!

“Un buco! Lo sapevo! Lo sapevo! Mi vergogno, vorrei nascondermi sotto la scarpiera e non uscire più! Oddio! Oddio! Mi sento male! E’ la fine! E’ la fine!”, disse la scarpa destra.

La scarpa sinistra molto perplessa restava zitta.

Un po’ di timore adesso lo aveva anche lei: dopotutto la fine che spettava ad una spettava anche all’altra!

A cosa sarebbero andate incontro?

Giovanni si alzò ed entrò nel negozio del calzolaio.

“Guarda, scarpa destra! Giovanni non ci vuole buttare via! Ci ha portate all’ospedale delle scarpe!”, disse felice la scarpa sinistra.

Il buco fu riparato ed entrambe le scarpe uscirono con suole e tacchi rimessi a nuovo!

Arrivati a casa le scarpe furono riposte nella scarpiera.

La scarpa sinistra era soddisfatta e felice mentre la scarpa destra raccontava a tutti di questa sua avventura. Che aveva rischiato la vita, ma che con enorme coraggio, ce l’aveva fatta a superare quel difficile momento!

La scarpa sinistra l’ascoltava divertita, lei sapeva che le cose non erano andate proprio in quel modo, ma finalmente anche la scarpa destra aveva conquistato una forte dose di ottimismo e questo era molto importante, perché avevano ancora un sacco di strada da fare insieme!

 

 

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La scatola dei segreti - by Laura - ringrazia per la grafica

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