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STORIA
GRANDI CIVILTA'
ROMANI
L'Eneide di Virgilio narra che Enea, in
fuga da Troia, arrivasse al Tevere e che qui suo figlio Ascanio fondasse
Albalonga. I gemelli Romolo e Remo, suoi discendenti, furono abbandonati
ma sopravvissero perchè allattati da una lupa. Dopo un litigio, in cui
Romolo uccise Remo, fu fondata Roma (21 aprile 753 a.C.). A Romolo
succedettero altri sei leggendari re: ultimo fu Tarquinio il Superbo.
Roma divenne poi una repubblica.
Con Ottaviano Augusto iniziò l'impero (27
a.C.), poi diviso in due parti.
L'impero romano d'occidente cadde nel 476
a.C., quello d'oriente nel 1453.
Conquiste: i Romani presero l'italia
meridionale aiutati da Pirro, re dell'Epiro (272 a.C. presa di Taranto),
combatterono contro Cartagine (guerre puniche). Roma si espanse
nella pianura padana (200 a.C.), ridusse in province Macedonia e Grecia
(146 a.C. prese di Corinto). Nel 146 a.C. distrusse Cartagine iniziando
la conquista delle coste africane.
Le terme: erano importanti luoghi di
incontro per i Romani, si discuteva di politica, si commentavano i fatti
del giorno.
Eredità: i Romani hanno lasciato
grandi opere pubbliche, come i 14 acquedotti che rifornivano d'acqua la
città di Roma; il primo sistema di fognature fu installato 2500 anni fa
e funziona ancora oggi. Ancora in uso sono anche le strade che
collegavano tutto l'impero romano. La vera eredità dei Romani sono
però le loro leggi, studiate ancora oggi. I passatempi della Roma
antica erano soprattutto i giochi del circo (rappresentazioni. lotte fra
gladiatori, corride con animali feroci come i leoni, gare sportive), per
questi giochi i Romani disponevano di arene immense come il Circo
Massimo e il Colosseo.
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