Primula

 

 

 

Generalità: 

erbacee perenni originarie dell'Europa, dell'Asia e del Nord America, che formano bassi cuscini da cui si dipartono corti gambi che portano colorati fiori a cinque petali, in alcune varietà anche doppi, di colori che vanno dal bianco, al giallo, al rosso, al blu.

La gran parte delle specie di primula ha fiori gialli o rosa, che sbocciano singolarmente all'apice di fusti carnosi che partono dalla base di una rosetta di foglie carnose, rigide, rugose, di colore verde brillante, oppure riuniti in infiorescenze ad ombrello o a pannocchia.

Le foglie sono ovali, verde brillante, con venature molto marcate, ruvide. 

Fiorisce all'inizio della primavera e la fioritura continua per molto tempo, a volte rifioriscono in tarda estate.

Le primule si possono trovare anche nei nostri boschi, e nei giardini vengono coltivate da secoli, sembra fin dal 1400; per questo motivo esistono numerosi ibridi. 

In effetti le primule più diffuse nei giardini sono degli ibridi, nati dall'incrocio tra P. veris, P. vulgaris e P. elatior.

 

Esposizione

gradisce qualsiasi tipo di esposizione, sia al sole che all'ombra, prediligendo in ogni caso la mezz'ombra, lontano dai raggi diretti del sole.

Non teme assolutamente il freddo, si consiglia anzi di interrarla in autunno per avere una stupenda fioritura all'inizio della primavera. 

Talvolta nei mesi caldi, o durante inverni molto rigidi, la parte aerea dissecca, ma la pianta ricomincia a svilupparsi in gennaio-febbraio, per produrre i primi fiori verso la fine dell'inverno.

 

Porre a dimora le primule:

Queste piccole erbacee sono originarie dei boschi e delle rive dei fiumi; in generale amano terreni freschi e posizioni ombreggiate. 

Nel porle a dimora è bene scegliere un luogo esposto alla luce del sole, soltanto nelle prime ore del mattino oppure di sera, in modo che siano riparate dai raggi cocenti del mezzogiorno; soprattutto in tarda primavera e in estate è bene che siano protette dal sole diretto e che godano di luoghi ombreggiati e ben ventilati. 

Prima di interrare le primule è bene lavorare bene il terreno e mescolare alla terra da giardino del buon terriccio di foglie, della torba, del concime organico o dell'humus, e una piccola quantità di sabbia, in modo da avere un terreno ricco e in grado di mantenere un poco di umidità, evitando però pericolosi ristagni idrici. 

Dopo aver posto a dimora le piante è bene pacciamare il terreno intorno ai fusti, con foglie, corteccia o lapillo, in modo da mantenere sempre un poco di umidità sul terreno.

Alcune specie di primule amano i terreni rocciosi, ma anche queste vanno preservate da periodi di siccità prolungati. 

In generale le primule si pongono a dimora in autunno o a fine inverno, la maggior parte delle specie non teme il freddo invernale.

 

Cure colturali:


In generale le primule, se interrate in luogo consono alle loro necessità, tendono ad inselvatichire, sviluppandosi senza problemi per anni, talvolta anche autoseminandosi; per ottenere ogni anno fioriture abbondanti è però bene fornire del fertilizzante; a fine inverno è bene intervenire aggiungendo al terreno del concime ricco in azoto, successivamente si fornisce del concime per piante da fiore ogni 10-15 giorni. 

Molte specie tendono ad accestire, producendo germogli basali intorno alla pianta madre; per uno sviluppo armonico è quindi bene espiantarle ogni 2-3 anni, e dividere i cespi di foglie, producendo nuovi esemplari che vanno subito posti a dimora.

 

Propagazione:


Oltre alla moltiplicazione per divisione le primule si possono seminare; le specie rustiche si seminano non appena i semi sono maturi, in estate, poichè attendendo troppo si rischia che germinino lentamente e in modo disordinato; porre i semi in semenzaio riempito con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, che va mantenuto umido e in luogo fresco e ombreggiato, fino a germinazione avvenuta.

Non appena le piantine saranno di dimensioni sufficenti ad essere maneggiate si pongono a dimora. 

Se all'arrivo dei freddi i semi non fossero ancora germinati il semenzaio va posto in luogo ombreggiato, esposto alle intemperie ed al freddo.


Primule ibride:


Le primule ibride vanno seminate in primavera, in semenzaio riempito con torba, terriccio fertile e una piccola quantità di sabbia, che va mantenuto sempre umido, annaffiando per immersione, fino a germinazione avvenuta. 

I semenzai vanno mantenuti in luogo umido e buio, con temperature vicine ai 12-15°C, generalmente si pongono i semenzai in sacchetti di poliestere, coprendoli con carta opaca, oppure si coprono con lastre di vetro dipinte di scuro.

La germinazione avviene in poche settimane, ma se le piantine non dovessero germogliare in 25-30 giorni è consigliabile porre i semenzai in luogo fresco, a 4-5°C, ad esempio in frigorifero. 

Non appena spuntano le piccole piante, si scoprono i semenzai e si pongono le primule in contenitori singoli, che vanno tenuti in luogo umido e fresco, fino a che le piantine non siano di dimensione sufficiente per essere poste a dimora in giardino, oppure in vaso.

 

Annaffiature: 

necessita di essere annaffiata regolarmente, soprattutto in primavera inoltrata. 

Generalmente in inverno e in primavera si accontenta delle piogge, ma è comunque opportuno controllare il terreno, a partire dall'inizio di febbraio, evitando che asciughi eccessivamente.

Da marzo a ottobre fornire del concime per piante da fiore ogni 10-15 giorni.

 

Terreno: 

non ha particolari esigenze di terreno, una composta da giardino va benissimo, sempre che sia fertile e ben drenata.

 

Moltiplicazione:

può avvenire da seme, in primavera, utilizzando i semi freschi, che vanno seminati in un composto di sabbia e torba in parti uguali, le piantine si pongono a dimora in autunno e fioriranno l'anno successivo. 

Volendo in autunno si possono anche dividere i cespi, producendo così nuove piantine da porre subito a dimora. 

Le primule si ibridano con facilità tra loro, quindi i semi in genere non producono esemplari identici alla pianta madre.

 

Parassiti e malattie: 

fare attenzione all'eventuale attacco di afidi verdi e neri. 

Forti piogge primaverili o annaffiature eccessive possono favorire l'insorgenza di muffa grigia, che rovina fiori e foglie.

 

Torna alla home page

Torna alla sezione indice del giardinaggio

 

 

 

La scatola dei segreti - by Laura - ringrazia per la grafica

www.myshangrila.it

www.cutecolors.com 

www.graphicgarden.com

www.lauras-home.de

www.maryslittlelamb.com

www.irenescorner.com