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STORIA

PERSONAGGI FAMOSI
ALESSANDRO MAGNO
Figlio di Filippo II, re di
Macedonia, Alessandro, non ancora trentenne, conquistò la maggior parte
delle terre allora conosciute: per questo venne chiamato Magno, cioè
Grande.
Nel 335 a.C. distrugge la
città di Tebe.
Quando diventò re, nel 336 a.C.,
alla morte del padre, la Macedonia era un piccolo regno, da cui
Alessandro partì alla conquista dell'impero persiano di Dario III; in
Egitto fondò Alessandria e fu consacrato faraone.
Avanzò verso oriente,
conquistò la Mesopotamia e occupò Susa, Persepoli Ecbatana e
Babilonia, arrivando fino all'Indo.
Gli eserciti di Alessandro
percorsero quasi 20000 Km.
La lingua e la civiltà greca
si diffusero presso popoli lontani, mescolandosi alla cultura orientale
nacque così l'ellenismo.
Nel 323 a.C. Alessandro muore
di febbre a soli 33 anni.

CESARE, CAIO GIULIO
Generale romano conquistò le
Gallie, parte della Britannia e si spinse fino in Egitto.
Costituì il primo
triumvirato con Pompeo e Crasso. Alla morte di Crasso, Pompeo si
riavvicinò al senato e iniziò a tramare contro Cesare. Dopo lunghe ma
vittoriose battaglie contro i suoi nemici, a Cesare fu conferito il
titolo di dittatore. In Egitto aiutò la regina Cleopatra a
salire al trono.
Fu pugnalato a morte da un
gruppo di congiurati, convinti che volesse impadronirsi del potere e
porre fine alla repubblica.
Alla morte di Cesare, Cleopatra
si alleò con Antonio, politico romano che aveva fatto parte del secondo
triumvirato insieme ad Ottaviano, per combattere Roma.
Dopo la sconfitta navale di
Azio Cleopatra si uccise, facendosi mordere da un aspide.

CARLO MAGNO
Carlo fu chiamato Magno, cioè
Grande, per le sue valorose imprese. Figlio di Pipino, re dei Franchi,
sconfisse gli Avari, i Danesi, gli Slavi, i Sassoni, i Bavari.
Dopo aver ripudiato la moglie
Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi, dovette combattere
contro di lui: lo sconfisse e si impadronì dei territori longobardi in
Italia.
Nella notte di Natale dell'anno
800 Carlo fu incoronato da papa Leone III imperatore del Sacro Romano
Impero: si ricostruì così l'unità politica dell'occidente nel segno
del Cristianesimo.
Il Sacro Romano Impero si
estendeva dai Pirenei al Danubio e dal mare del Nord all'Italia
centrale. Carlo lo divise in contee e marche, a capo delle
quali c'erano conti e marchesi a lui fedeli. I funzionari
che tenevano in contatto le regioni dell'impero erano i missi
dominici.
Benchè sapesse a malapena
leggere e scrivere, Carlo amava il sapere: nacquero ovunque scuole per
istruire i giovani. La più celebre è la Scuola Palatina.
ERIK IL ROSSO
Soprannominato il rosso per il
colore dei capelli, Erik era un navigatore vichingo. Stabilitosi in
Islanda, organizzò una spedizione durante la quale scoprì la
Groenlandia, o terra verde.
Vi ritornò nel 986 con 25 navi
e 5000 coloni vichinghi.
La colonizzazione del paese fu
proseguita da suo figlio. Leiv, che secondo alcuni studiosi toccò per
primo le coste del Nordamerica, territorio da lui chiamato Vinland.
Le navi vichinghe erano
all'avanguardia per il loro tempo, mezzo di trasporto veloce per merci e
uomini, spesso la prua era intagliata a forma di testa di animale, la
nave era anche un simbolo di ricchezza e di prestigio. Tuttavia a
causa del basso bordo, molte durante i viaggi naufragavano. Per
ricordare i marinai che non tornavano in patria venivano erette pietre
scolpite su cui erano incise le rune lettere dell'alfabeto
vichingo cui erano attribuiti poteri magici.

GENSIS KHAN
Da giovane si chiamava Temugin.
Figlio di un capo tribù della Mongolia orientale, nel 1206 riuscì a
riunire tutte le tribù mongole sotto il suo dominio, meritando il
titolo di Gensis Khan, cioè signore universale. Gensis Khan attaccò la
Manciuria, sfondò la grande muraglia e assediò Pechino conquistandola
(1215).
Si impossessò del Turkestan e
anche dell'Impero Turco Iranico (1220-1221). Gensis Khan scelse
funzionari persiani e cinesi per amministrare l'impero: si rendeva conto
infatti dell'inferiorità culturale dei suoi guerrieri
nomadi. Quando l'impero raggiunse la massima
espansione, Gensis Khan morì per una caduta da cavallo.
Alla sua morte l'immenso
impero, che si estendeva dal Mar Cinese al Mar Caspio, dal Golfo Persico
alla Siberia meridionale, fu dilaniato dalle lotte di successione.
RICCARDO CUOR DI LEONE
Riccardo I fu soprannominato
Cuor di Leone per il suo coraggio. Figlio di Enrico II e di Eleonora d'Aquitania,
nel 1189 successe al padre sul trono d'Inghilterra.
Partì per la terza crociata;
la Terrasanta era stata da tempo conquistata dagli Arabi. La Chiesa
invitò tutti i re cristiani a riconquistare Gerusalemme e il Santo
Sepolcro e vennero organizzate varie spedizioni militari i cui
partecipanti erano detti crociati perchè portavano come insegna
una croce. Dal 1096 (prima crociata) al 1270 si svolsero sette crociate.
Gerusalemme rimase in mano ai crociati dal 1099 al 1187. Riccardo decise
poi di fare ritorno perchè suo fratello Giovanni Senzaterra mirava a
usurpare il trono.
Nel viaggio di ritorno fu però
catturato dall'imperatore Enrico VI. Dopo una lunga prigionia e il
pagamento di un forte riscatto tornò in Inghilterra in incognito e
sconfisse il fratello.
Per combattere Filippo II di
Francia, che si era impadronito di alcuni territori in Normandia,
Riccardo si recò in Francia. Durante un assedio tuttavia venne colpito
a morte da una freccia.
GIOVANNA D'ARCO
Per le sue gesta eroiche fu
soprannominata Pulzella d'Orlèans.
Nacque nel 1412 in Francia, in
un villaggio di contadini. Fin da bambina si sentì destinata da Dio
alla liberazione della Francia, il cui territorio era in parte occupato
dagli Inglesi.
Recatasi dal re Carlo VII per
offrire il suo aiuto, ottenne un piccolo esercito e partì verso la
città d'Orléans assediata dal nemico.
Giovanna, dimostrando grande
valore, riuscì a liberare la città (1429).
Nel 1429 Carlo VII venne
solennemente incoronato re di Francia, ma subito dopo l'incoronazione si
rifiutò di muoversi alla conquista di Parigi. Giovanna decise così di
continuare da sola, forte del sostegno dell'esercito e del popolo. Ma
durante la battaglia (1430) fu ferita e catturata dai Borgognoni,
alleati agli Inglesi. Imprigionata fu processata per eresia, condannata
a morte e bruciata sul rogo nella piazza di Rouen il 30 maggio
1431. Nel 1920 è stata proclamata santa e divenne patrona di Francia.
CRISTOFORO COLOMBO
Nacque a Genova nel 1451,
ottenne dalla regina di Spagna, Isabella di Castiglia, l'autorizzazione
ad allestire una flotta di tre caravelle (Nina, Pinta e Santa Maria) per
intraprendere un viaggio fino alle Indie seguendo una rotta mai tentata
prima.
Il 3 agosto 1492 salpò dal
porto di Palos e sbarcò il 12 ottobre sulle coste delle Bahamas.
Battezzò l'isola San Salvador. Toccò poi Cuba e Haiti; ritornò a
Palos convinto di aver raggiunto le Indie.
Morì senza rendersi conto di
aver scoperto un nuovo continente.
Il nome al nuovo continente fu
dato in onore di Amerigo Vespucci, esploratore italiano che salpò nel
1501 per un nuovo viaggio che lo portò in America meridionale.
Dalle Americhe arrivarono nuovi
prodotti come il cacao, il caffè, le patate, il mais, il tabacco, i
pomodori e gli ananas. Furono anche importati animali sconosciuti in
Europa come i papagalli.
CARLO V
Nacque nel 1500 e morì nel
1558 regnò su un territorio immenso, dall'Europa all'America. Gli
eserciti di Carlo V conquistarono vasti territori nell'America del sud,
inviando in patria immensi tesori. Combattè a lungo contro Francesco I
di Francia per l'egemonia in Europa. Nel 1529 si affermò anche in
Italia e fu incoronato re da papa Clemente VII (1530). Durante il regno
di Carlo V si diffuse il protestantesimo.
Carlo V ereditò dalla madre
Giovanna la Pazza, regina di Castiglia, e dal padre Filippo d'Asburgo,
un immenso impero; alla morte del nonno paterno Massimiliano I, divenne
imperatore (1519). Con lui rinasceva la grandezza del Sacro Romano
Impero.
"Sul mio regno non
tramonta mai il sole!" si vantava Carlo V, infatti quando il sole
tramontava in Europa, sorgeva sulle colonie acquisite in America dai
conquistadores spagnoli.
ELISABETTA I
Aveva 3 anni quando la madre,
Anna Bolena, venne condannata a morte dal marito, Enrico VIII, perchè
accusata di
tradimento.
La
sorellastra Maria la fece rinchiudere nella Torre di Londra.
Meditava di ucciderla per evitare che salisse al trono, ma Elisabetta
nel 1558, alla morte di Maria, diventò regina.
Nel 1559 con l'Atto di
Supremazia riafferma la Chiesa Anglicana.
Governò saggiamente e durante
il suo regno, chiamato era elisabettiana, l'Inghilterra divenne
una delle grandi potenze politiche e commerciali. Elisabetta
condannò a morte Maria Stuarda, regina di Scozia (che abdicò in favore
del figlio Giacomo nel 1567) perchè scoprì che si fece coinvolgere dai
cattolici appoggiati dal re spagnolo Filippo II in un complotto
contro di lei. Nel 1588 Filippo II, re di Spagna, inviò contro
l'Inghilterra la flotta dell' Invincibile Armada che fu però
decimata da una tempesta e poi sconfitta.

LUIGI XIV
Divenne re nel 1643, a soli 5
anni, sotto la reggenza della madre al cui fianco operò come
consigliere il cardinale Mazarino. Alla sua morte Luigi accentrò su di
sè tutti i poteri. Nel 1682 Luigi XIV fece
trasferire la corte a Versailles, la nuova reggia costruita nei dintorni
di Parigi. Era immensa, con stupendi giardini, fontane e giochi d'acqua.
La vita di corte era sfarzosa e ricca di balli, passeggiate e feste
all'aperto. Luigi XIV accentrò nelle sue mani tutti i poteri,
investendosi dell'autorità assoluta: "Lo stato sono io!"
amava dire. Per meglio controllare i nobili li obbligò a vivere presso
la sua corte. Fu soprannominato Re Sole. La cattiva gestione e gli
sprechi provocarono una crisi finanziaria Il suo regno fu inizialmente
contraddistinto da vittoriose conquiste territoriali (Franca Contea,
Lussemburgo, Strasburgo). Ma con la guerra di successione spagnola
(1701-1714) la Francia perse il predominio europeo a favore
dell'Inghilterra. Nel 1715 morì a Versailles. Alla morte del re le
casse dello Stato erano vuote. Maturava una ribellione tra il popolo che
sarebbe poi sfociata a fine secolo nella rivoluzione francese.
FEDERICO II IL GRANDE
Nacque nel 1712 a Berlino.
Figlio di Federico Guglielmo I, salì al trono nel 1740; ricevette una
severa educazione militare e fu un sovrano illuminato. Riformò
l'istruzione elementare ed abolì la tortura; stabilì un codice civile.
La Prussia ai primi del
settecento era un piccolo stato, ma sarebbe diventata una grande potenza
sotto la guida di Federico II. Federico II rinnovò il sistema di
reclutamento delle truppe e curò l'addestramento dei soldati;
introdusse l'uso della baionetta. Fu grande stratega e tattico, le sue
battaglie sono considerate capolavori dell'arte militare. A Rossbach,
una delle più famose vittorie di Federico II, 20.000 Prussiani
sconfissero un esrcito nemico di oltre 40.000 soldati.
Riuscì a strappare la Slesia
all'Austria.
Dal 1756 al 1763 nella guerra
dei sette anni, combattè contro Austria, Francia e Russia alleate
insieme. Dal 1763 al 1778 ci fu la ricostruzione della Prussia.
Muore a Potsdam nel 1786.

CATERINA LA GRANDE
Caterina si chiamava Sofia
Augusta Federica ed era figlia di un principe tedesco. Nel 1745 sposò
il granduca Pietro, erede al trono russo. Colta ed intelligente, Sofia
imparò il russo, divenne ortodossa e fu ribattezzata Caterina.
Quando il marito divenne
imperatore col nome di Pietro III, attese che fosse lontano per farsi
proclamare imperatrice e costringerlo a rinunciare al trono.
Caterina promosse molte riforme
e fondò scuole perchè anche le donne potessero avere un'istruzione.
Caterina proseguì la politica
di espansione di Pietro il Grande. Combattè contro la Polonia
conquistando Russia Bianca, Volinia, Podolia, Lituania e Curlandia.
Concluse con la Turchia il trattato con cui ottenne le steppe tra mar
Nero e mar d'Azov e portò i confini fino alla foce del Dnestr. I
confini russi sotto Caterina si estendevano quindi dalla Polonia al
Pacifico e a sud fino al limite della Cina.
Caterina si dimostrò una
sovrana autoritaria e promosse riforme politiche per concentrare il
potere nelle proprie mani. I contadini e le classi povere subivano tasse
sempre più gravose, e il malcontento portò a numerose rivolte,
soffocate nel sangue. La più famosa durò un anno e mezzo: fu quella
dei contadini guidati da Pugacev.
Caterina morì a San
Pietroburgo nel 1796.

WASHINGTON GEORGE
Nel 1775 le colonie inglesi in
America erano 13, ma da tempo i pionieri che le abitavano pagavano tasse
all'Inghilterra senza essere rappresentati nel suo parlamento.
Quando fu decretata una nuova
tassa sul tè, scoppiò la rivolta.
A Lexington, nel Massachusetts,
si scontrarono i due eserciti: a guidare i coloni fu chiamato George
Washington (1732 - 1799). Il 4 luglio 1776 i rappresentanti delle
colonie proclamarono la nascita degli Stati Uniti d'America,
rivendicando l'indipendenza dall'Inghilterra. Per 5 anni ancora
Washington combattè le truppe inglesi; poi nel 1781 vinse a Yorktown.
Proveniente da una famiglia di proprietari terrieri della Virginia, fu
posto nel 1775 alla guida dell'esercito americano in lotta contro
l'Inghilterra. Riportò importanti vittorie e riuscì ad ottenere
l'aiuto della Francia. Alla fine della guerra fu a capo della
convenzione federale di Filadelfia (1787) e fu eletto nel 1789 primo
Presidente degli Stati Uniti d'America. Nel 1792 fu rieletto presidente.
Ancora oggi sulle banconote da un dollaro compare la sua effigie.

NAPOLEONE BONAPARTE
Nacque ad Ajaccio nel 1769.
Affermatosi come generale durante la rivoluzione francese, Napoleone
venne eletto primo console e nel 1804 fu proclamato imperatore nella
cattedrale di Notre Dame di Parigi. Durante la cerimonia prese la corona
dalle mani di papa Pio VII e da solo se la pose sul capo.
Riorganizzò la Francia e gli
stati occupati dalle sue armate, ponendo le basi dello stato moderno.
Oltre che in battaglia il suo genio si dimostrò nelle riforme del
codice civile e penale, della scuola, del sistema amministrativo;
stabilì il concordato con la Chiesa.
Grandi battaglie: Napoleone
vinse a Marengo (1800), Austerlitz (1805), Jena (1806) e Wagram (1809).
Fu sconfitto a Trafalgar nel 1805 dall'Ammiraglio Nelson, fu sconfitto
in Russia nel 1812, a Lipsia nel 1813 e a Waterloo nel 1815.
Dopo la sconfitta di Waterloo
Napoleone abdica e fu confinato dagli inglesi nell'isoletta di
Sant'Elena, nell'oceano Atlantico dove morì nel 1821.

SIMON BOLIVAR
Fu soprannominato Libertador.
Compì gli studi in Europa; ritornò poi in Venezuela, ispirato dagli
ideali di libertà e democrazia. Qui decise di dedicare la sua esistenza
all'indipendenza delle colonie spagnole in Sudamerica.
Nel 1810 Simon Bolivar prese
parte a un'insurrezione contro gli Spagnoli a Caracas. Nel 1813 liberò
il Venezuela, grazie a un esercito di volontari. Nel 1814 assunse i
pieni poteri, ma dovette poi fuggire; nel 1816 ritornò per creare una
confederazione di stati sudamericani. Liberò la Nueva Granada e
fu proclamato presidente della Repubblica della Grande Colombia (1819).
L'America latina al tempo di
Bolivar era divisa tra l'influenza di Spagna e Portogallo. I coloni che
vi abitavano sentivano sempre più forte l'esigenza di essere
indipendenti per amministrare in modo autonomo le risorse dei loro
paesi, senza renderne conto alla madrepatria.
Nel 1822 alla Grande Colombia
furono annessi Perù e Ecuador. La parte settentrionale del Perù
divenne nel 1825 la Repubblica Bolivar, in seguito chiamata Bolivia. I
vari stati della confederazione però tentarono a più riprese di
rendersi autonomi. Al congresso di Manamà (1826) Bolivar capì che il
suo sogno di una grande confederazione era fallito e si ritirò dalla
politica.

MAHATMA GANDHI
Nacque il 2 ottobre 1869 a
Porbandar, India da una ricca famiglia. A quel tempo, l'India faceva
parte dell'Impero britannico. Studiò giurisprudenza in Inghilterra dove
fu considerato un cittadino di seconda classe a causa del colore della
sua pelle e delle sue origini. Questa prima esperienza con il razzismo e
il colonialismo condusse Gandhi a interessarsi ai principi della
resistenza passiva e della non-violenza. Fu considerato leader politico
e spirituale dell'India e divenne famoso come Mahatma, o grande anima.
Egli convinse i suoi seguaci che l'indipendenza si sarebbe potuta
raggiungere attraverso la non-violenza (Martin Luter King Jr. fu
ispirato dalle idee di non violenza di Gandhi).
Egli attuò le sue idee in Sud
Africa e più tardi in India, dove diventò leader del movimento
nazionalista di liberazione del paese dal dominio britannico. Gandhi
cercò di eliminare i contrasti tra Mussulmani e Induisti, ma non
riuscì ad ottenere l'unità dell'India. Nel 1947 la parte mussulmana
del paese divenne lo stato indipendente del Pakistan. Gandhi fu
assassinato da un religioso fanatico nel 1948.

ABRAHAM LINCOLN
Nato nel 1809 a Hodgenville,
nell'ovest degli Stati Uniti, divenne avvocato nel 1837, dopo studi in
gran parte da autodidatta. Nel 1846 fu eletto deputato per il partito whig,
ma nel 1858 passò al partito repubblicano e contribuì a risolvere il
problema della schiavitù. Lincoln suggeriva infatti che nei nuovi
territori occidentali la schiavitù non venisse riconosciuta. Queste
idee gli permisero di vincere le elezioni del 1860 e diventare così
presidente. Abraham Lincoln svolse un ruolo importante nella storia
degli Stati Uniti. Anzitutto sostenne la liberazione degli schiavi, per
motivi non solo umanitari, ma anche politici ed economici. Lincoln
gettò le fondamenta per la nascita di una nazione libera e moderna.
L'economia degli Stati del nord era per lo più industriale, quella del
sud si basava sulle piantagioni coltivate da schiavi. Le idee di Lincoln
sulla schiavitù contribuirono alla secessione degli stati del sud, che
si riunirono in una confederazione. La guerra durò dal 1861 al 1865. La
vittoria finale dei nordisti guidati da Lincoln porto alla ricostruzione
dell'unità, ma le tensioni continuarono. Nel 1865 fu sancita la fine
della schiavitù. Al termine della guerra di secessione Lincoln fu
assassinato da J.K. Booth.

WINSTON CHURCHILL
Statista britannico per circa
trent'anni prese parte alla vita politica del suo paese come deputato,
ministro, cancelliere dello scacchiere, lord dell'ammiragliato. Dal 1940
divenne primo ministro di un governo di coalizione. Durante la guerra
mondiale contro la Germania diventò il simbolo della volontà
britannica di resistere ad ogni costo, senza mai dubitare della
vittoria. Dopo la guerra divenne leader dell'opposizione. Con un
discorso a Fulton, negli Stati Uniti, espose le sue teorie sulla
necessità di frenare l'espansione sovietica. Questo contribuì
all'inizio della guerra fredda, cioè a un lungo periodo di
tensioni e scontri tra Unione Sovietica e Stati Uniti. Fu autore di
varie opere storiche, tra cui una raccolta di memorie intitolata La
seconda guerra mondiale, per la quale vinse nel 1953 il Nobel per la
letteratura.

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