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FAVOLA
UNA NUVOLETTA IN VIAGGIO
E' autunno, il vento è molto giocoso e dispettoso in questa stagione!
Si diverte moltissimo a far cadere
tutte le foglie dagli alberi, a far arrabbiare le onde del mare, e a
correre dietro alle persone con le sue guanciotte gonfie d'aria
soffiando a più non posso e facendo volare in alto i berretti della
gente per poi farli cadere per terra facendoli ruzzolare a destra e a
sinistra con il proprietario che gli corre dietro nella speranza di
poter raggiungere il proprio cappello!
"Ciao vento, posso giocare con
te?" chiede una nuvoletta di passaggio.
"Cosa potresti fare? Sai
soffiare?" chiese il vento.
La nuvoletta ci provò: "fff
ffff fff... no non ne sono capace" disse sconsolata.
"Allora non puoi aiutarmi ,
vattene" rispose
scortesemente il vento, e con un soffio spinse la nuvoletta lontano
lontano: dall'altra parte del mondo!
Qui era estate e grandi e piccoli si
divertivano sulla spiaggia.
Si sentivano tante risate: tutti
erano felici.
"Che bel posto questo!"
pensò la nuvoletta "Mi piacerebbe fermarmi qui, dove tutti sono
così contenti!"
"E tu che cosa vuoi?" le
disse contrariato il sole "Non vedi che ti sei messa troppo vicina
a me? Mi stai oscurando!"
"Oh! Scusami!" rispose
dispiaciuta la nuvoletta "Io vorrei trasferirmi qui!"
"Ma sei capace di creare calore
e luce?" chiese il sole
La nuvoletta ci provò,
si concentrò e si sforzò talmente tanto che da bianca divenne
grigia: ma di luce e calore...niente!
"Non mi riesce proprio!"
sospirò la nuvoletta.
"Allora devi andartene perchè
qui la gente vuole le belle giornate!" le gridò spazientito il
sole.
"Ah! E allora io dove posso
andare?" chiese la nuvoletta
"Dovresti andare in cerca
dell'inverno, lui forse potrà aiutarti!" rispose il sole.
"Grazie del consiglio!"
disse la nuvoletta rimettendosi in viaggio.
Correndo correndo la nuvoletta
raggiunse l'inverno.
Era davvero molto freddo e soffici
fiocchi di neve cadevano posandosi silenziosi sul suolo.
"Ciao neve posso stare qui con
te?" chiese la nuvoletta.
"Ma tu sei capace di far
nevicare?" sussurrò la neve.
La nuvoletta ci provò, e si sforzò
di nuovo talmente tanto che da grigia divenne nera: ma di
neve....niente!
"No, non credo di esserne
capace" brontolò la nuvoletta emettendo un tuono.
"Shhh!" la azzittì la
neve "Allora non puoi aiutarmi: io cado silenziosa sei troppo
rumorosa tu!"
Così la nuvoletta si rimise in
viaggio.
Ad un certo punto si trovò in un
posto dove era troppo caldo per essere inverno e troppo freddo per
essere estate.
"Questa deve essere la
primavera!" pensò la nuvoletta.
Poi la sua attenzione fu catturata
da un piccolo fiore.
"Non stai bene?" gli
chiese la nuvoletta.
"No" rispose con un filo
di voce il fiorellino "Prima il vento dispettoso mi ha sbattuto di
quà e di là, poi la neve mi ha messo un gran freddo addosso, dopo il
sole col suo calore mi ha fatto venire una gran sete, sto davvero male
non so se ce la farò a vivere".
La nuvoletta allora si rivolse a
Dio.
"Dio come puoi permettere che
accada questo? Perchè non hai fatto qualcosa per aiutarlo?"
E Dio rispose "Io ho fatto
qualcosa. Ho mandato te".
La nuvoletta si commosse e si mise a
piangere, le sue lacrime cadendo sul fiorellino lo aiutarono a
riprendersi, e così la
nuvoletta capì di essere utile e importante anche lei!!!
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