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PICCOLO
MANUALE DI
GIARDINAGGIO

Ecco un'altra
brillante idea della mia cara amica Manuela, quella di inserire questo
mini-manuale di giardinaggio, per conoscere le cose essenziali e poter
così ottenere nel modo ottimale i nostri orti e i nostri
giardini.
Il clima:
Le piante per
nascere,crescere e svilupparsi hanno bisogno di una certa quantità di
calore, acqua,aria,e luce.
Dall'aria
assorbono l'ossigeno necessario per la respirazione e l'anidride
carbonica per la funzione clorofilliana,il cui prodotto sarà glucosio
ed ossigeno .L'aria è importante anche per le radici,quindi è sempre
bene smuovere il terreno.
Le piante
necessitano anche di una determinata quantità di calore per crescere
e svilupparsi,questa varia a seconda delle caratteristiche della
pianta. Se la temperatura si abbassa od aumenta oltre certi limiti la
pianta muore.
Infine va detto
che le piante hanno bisogno di una certa quantità di luce per
sopravvivere;si possono distinguere in brevi diurne,medio diurne e
longi diurne. Le brevi diurne sono quelle che fioriscono alla fine
dell'inverno,le medio diurne durante la primavera,e le longi diurne
d'estate. Se alle piante viene aumentata la quantità di luce
necessaria,queste aumentano la vegetazione a scapito della fioritura.
Chiaramente anche una scarsa quantità di luce darà luogo ad una
cattiva vegetazione che sarà lunga,debole,dai colori non più vivaci.
Continuando la luce ad essere insufficiente la pianta muore.
L'acqua è utile
sia come mezzo per trasportare i sali minerali,sia come fonte di
idrogeno e ossigeno.
Quindi bisogna
tener ben presente il clima per impiantare e per disporre le nostre
piante,approntando se necessario le dovute precauzioni.
Il terreno:
Poiché le piante
assumono gli elementi nutritivi dalla terra,è di fondamentale
importanza conoscere i vari tipi di terreno,per meglio adattarlo a
quello più favorevole alle nostre piante.
Schematicamente
possiamo distinguere,a secondo della consistenza, tre tipi di
terreno:argilloso,sabbioso,umifero. Argilloso ,è quel terreno molto
compatto e tenace,ha una capacità di assorbimento media dell'acqua,ed
ha il vantaggio di trattenere più degli altri le sostanze nutritive
sciolte. Sabbioso é
quel terreno poco consistente e poco tenace,con scarsa capacità di
trattenere l'acqua e le sostanze nutritive in essa disciolte.
Umifero è quel terreno formato da humus,è molto leggero,ed è anche
il terreno con maggiore capacità di assorbimento dell'acqua e delle
sostanze nutritive. In natura non sempre esistono differenze così
marcate, spesso predomina una caratteristica. In generale si può
dire,che il terreno migliore si ottiene miscelando in parti uguali i
tre tipi,in modo che abbia la giusta consistenza per lo sviluppo delle
radici,assorba bene acqua e sostanze nutritive.
I terreni si
possono distinguere anche in dolci ed acidi;la differenza è dovuta
alla composizione di questi,ossia se l'humus da cui sono composti è
di origine vegetale o animale.
Tutte queste
informazioni,servono per meglio preparare i terricci per le nostre
piante,a seconda delle caratteristiche particolari di ognuna.
Costituzione delle piante:
Le piante sono
formate da diversi organi:le radici, il colletto, il fusto, le gemme,
le foglie, il fiore, il frutto, il seme.
o
Le radici servono per fissare la pianta al terreno e per
assorbire gli elementi nutritivi. Le radici sono quindi sotterranee,ma
in alcuni casi sono anche aeree o acquatiche,spesso associate alle
sotterranee. Svolgono anche funzione di riserva di nutrimento.
o
Il colletto è quella parte che divide le radici dal
fusto.
o
Il fusto è quella parte della pianta posizionato in
senso opposto alle radici rivolto verso la luce e l'aria. Raccoglie
dalle radici il nutrimento e lo indirizza verso foglie e frutti,può
svolgere anche una funzione di riserva di nutrimento. Il fusto è
generalmente aereo,ma può anche essere sotterrano,come nel caso di
bulbi e rizomi.
o
La gemma è l'embrione dove crescerà un nuovo
ramo.
o
Le foglie svolgono i processi di respirazione e
traspirazione,oltre al processo fotosintetico,tutte azioni
indispensabili alla sopravvivenza della pianta. Le foglie possono
essere presenti sempre oppure per una parte dell'anno,saranno quindi
persistenti o caduche.
o
I fiori sono gli organi riproduttivi vegetali. Sono
formati da diverse parti,fra cui una femminile(gineceo) e una
maschile (androceo).I fiori possono contenere sia il gineceo che
l'androceo,in questo caso si parlerà di fiori ermafroditi,altrimenti
saranno fiori unisessuali. In caso di fiori unisessuali potranno
essere presenti ambedue sulla stessa pianta oppure no. Nel primo caso
la pianta si chiamerà monoica,nel secondo dioica. Esistono inoltre
piante che non hanno il fiore,ma gli organi riproduttivi sono situati
su delle infiorescenze particolari. Un esempio
sono le conifere.
o
Il frutto si forma dal fiore fecondato e contiene i
semi.
o
Il seme se fertile e situato in condizioni
favorevoli,darà vita alla pianta.
o
Esistono poi altri organi non sempre presenti nelle
piante,ma molto importanti per le piante che li possiedono:sono le
spine,gli aculei,i viticci.
Annaffiatura:
Spesso l'acqua
piovana non basta al fabbisogno delle nostre piante,quindi dobbiamo
annaffiarle.
Anche se l'azione
può sembrare estremamente semplice è della massima importanza per la
nostra pianta e l'effetto sarà una pianta bella e rigogliosa.
L'annaffiatura varia a seconda del tipo di pianta,del clima,dal luogo
dove la pianta dimora,del periodo vegetativo in cui essa si trova.
Di solito si
annaffia appena la terra è asciutta,dando acqua in abbondanza in modo
uniforme. Semplici regole generali ci indicano di annaffiare
maggiormente quando la temperatura è più calda,quando la pianta
dimora in luogo assolato o ventoso,quando la pianta è in fase di
vegetazione e di fioritura.
Indici di una
scarsa annaffiatura sono l'afflosciamento,il seccume di alcune
parti,ed il blocco della crescita.Se invece l'annaffiatura è
eccessiva si possono presentare muffe o borracine e chiaramente il
terreno si presenta eccessivamente fradicio.
Rinvaso:
Il rinvaso è
l'operazione mediante la quale si trasferisce una pianta da un vaso ad
uno più grande,oppure si cambia parte della sua terra.
Questa operazione
avviene perché crescendo,la pianta necessita di maggiore quantità di
terra,oppure essendo una pianta già grande in un vaso delle
dimensioni ideali,nel giro di qualche anno consumerà gli elementi
nutritivi presenti nel terreno e quindi per farla vegetare bella e
rigogliosa sarà opportuno sostituire parte del terriccio.
Per le piante più
piccole il rinvaso avviene ogni anno,successivamente ogni due o più.
Per procedere a questa operazione sarà necessario procurarsi un vaso
di qualche centimetro superiore al vaso attuale,se il vaso acquistato
è di terracotta va preventivamente bagnato.
E' anche
importante stendere sul fondo del vaso uno strato di cocci o di
argilla espansa,in modo da isolare la pianta dall'eccessiva umidità
che spesso è frequente sul fondo dei vasi. Sopra l'argilla andrà
messo uno strato di terriccio.
Va poi estratta la
pianta dal vecchio vaso; probabilmente noteremo che le radici sono
cresciute tutto intorno alla zolla di terra. Ne andrà così tagliata
la parte esterna ed andrà anche rimossa una parte di terra
della zolla ormai esausta,questa operazione deve essere fatta senza
esagerare altrimenti la pianta potrebbe soffrirne.
Metteremo poi la
pianta nel nuovo vaso mettendo tutto intorno nuovo terriccio e
premendolo leggermente. Occorre che la parte superiore della zolla sia
a pochi centimetri dal bordo del vaso in modo da poterne effettuare
l'annaffiatura.
A questo punto
dobbiamo annaffiare in abbondanza in modo che la terra aderisca bene
alle radici.
Se il vaso che
contiene la pianta è già delle dimensioni ideali andrà sostituita
solamente una parte di terra,quando è possibile estraendo la pianta
dal vaso,oppure cambiando solamente la parte superficiale,facendo
attenzione a non danneggiare le radici.
Il periodo ideale
per il rinvaso è la primavera,anche se può essere effettuato durante
tutto l'anno,fatta eccezione nel periodo della fioritura che
altrimenti potremmo perdere.
Esiste poi un
altro tipo di rinvaso che si usa per le piante appena nate e consiste
nel cambiare più volte il vaso nel corso dell'anno,in modo da rendere
disponibile appena si presenta il bisogno,maggiore quantità di terra.
In questo tipo di rinvaso la zolla di terra va lasciata intatta,perché
il vaso si cambia appena le radici arrivano a toccarlo.
Le piante
rinvasate sono più deboli del solito,quindi non vanno esposte né a
forte sole né a freddo intenso. Inoltre in caso di forti tagli delle
radici per marciumi,rottura,ecc,è opportuno ridurre di conseguenza
anche la chioma.
Impianto:
La messa a dimora
delle piante si dice impianto.
Il miglior periodo
per effettuarlo è l'autunno o la primavera;anche se la piante in vaso
possono essere impiantate in qualunque periodo dell'anno,fatta
eccezione di quando sono in fiore,altrimenti rischieremmo di perdere
la fioritura.
Le piante da
mettere a dimora possono essere in vaso,nella zolla di terra,a radice
nuda. Quelle in vaso hanno un costo maggiore,ma danno maggiori
garanzie di successo ai meno esperti. Prima di impiantarle è
opportuno eliminare le radici che formano un reticolo intorno alla
zolla;le piante nella zolla di terra sono più delicate perché al
momento dell'estrazione viene tagliata una parte delle radici,inoltre
devono essere messe a dimora in tempi abbastanza veloci. Le piante a
radice nuda sono quelle che hanno maggiori difficoltà
nell'attecchire,si consiglia di immergere le radici in una soluzione
di acqua e terra argillosa.
Dovrà essere
scavata una buca della dimensione doppia rispetto a quella delle
radici,sul fondo di questa disporremmo poi del materiale drenante(è
indicata l'argilla espansa).Per quanto riguarda la terra,questa dovrà
essere di buona qualità,quindi se quella estratta dalla buca non lo
è va sostituita.
Bisogna poi
mettere sul fondo della buca la terra in modo che appoggiandoci la
pianta,il colletto di questa resti di poco superiore al livello del
terreno circostante(occorre posizionarlo sopra perché la terra
rimossa non è compatta,quindi abbassandosi porterà la pianta a
livello del terreno).Vanno stese poi le radici e ricoperte con la
terra. A questo punto si riempie la buca,mescolando possibilmente alla
terra del concime organico,che dovrà essere assolutamente ben
decomposto;quindi evitare assolutamente di mettere stallatico fresco
che riscaldandosi danneggerebbe le radici.
Annaffiare poi
abbondantemente così che la terra aderisca perfettamente alle radici.
Per ultimo va
ricordato che durante l'impianto,la terra che mettiamo va leggermente
pressata.
Eventuali sostegni
che sono verticali alla pianta,vanno messi insieme a questa,altrimenti
rischieremmo di rompere le radici. Va inoltre ricordato che in caso di
tagli delle radici è opportuno diminuire di conseguenza anche la
chioma.
Lavorazioni del terreno:
Prima di essere
utilizzato,un terreno ha bisogno di alcune opere di miglioria. In
questa sezione verranno illustrati le principali lavorazioni;spetterà
poi al lettore decidere quali effettuare in base allo stato del
terreno ed all'utilizzazione finale.
Nel terreno ben
lavorato le piante saranno facilitate a crescere prosperose perché le
radici si espanderanno in modo uniforme. Inoltre l'acqua e l'aria vi
penetreranno più facilmente e resteranno più a lungo.
o
Lo scasso consiste nello smuovere la terra oltre i 40 cm
e fino ai 100. Durante questa operazione il terreno va ripulito da
radici e sassi.
o
La vangatura si esegue nei primi 30-40 cm di terreno. Va
fatta in modo accurato ripulendo il terreno da sassi e radici. In
questa fase si possono apportare al terreno i correttivi necessari per
renderlo idoneo alle nostre colture,inoltre si può amalgamare del
concime. Prima di essere utilizzato il terreno va livellato con un
rastrello.
Altre lavorazioni
si effettuano quando il terreno è già coltivato:
o
La zappatura si effettua smovendo i primi centimetri di
terra. Serve per facilitare l'assorbimento dell'acqua,e si utilizza
per incorporare al terreno il concime.
o
La sarchiatura consiste nel smuovere la crosta
superficiale del terreno formata dalla pioggia e dalle annaffiature.
La terra così lavorata assorbirà e tratterrà più a lungo l'acqua.
Durante la sarchiatura si elimineranno le erbacce.
o
La rincalzatura è l'operazione mediante la quale si
ricopre di terra la base della pianta. Questo si fa per proteggere la
pianta dal freddo,perché lo necessita la pianta stessa,per
imbiancarne la base(un esempio è dato dal sedano).La rincalzatura non
deve essere eccessiva.
Concimazione:
La concimazione
serve ad assicurare alla pianta gli elementi nutritivi di cui
abbisogna.
I concimi possono
essere di origine naturale oppure artificiale. I concimi naturali
possono essere di origine animale o vegetale,quindi possono essere
rispettivamente dolci o acidi,è importante dare alle piante quello di
cui necessitano,in particolare le piante acidofile come l'azalea,il
rododendro e la camelia,non devono essere concimate con concimi
animali. I concimi naturali,detti anche organici,è opportuno che
siano ben decomposti prima di essere utilizzati.
I concimi
possiedono principalmente tre importanti
elementi:azoto(N),fosforo(P),potassio(K).L'azoto serve alla crescita
,il fosforo e il potassio favoriscono la formazione delle gemme,dei
fiori e dei frutti. I concimi possono contenere anche altre sostanze
come zolfo,calcio,ferro,magnesio. E' opportuno che le concimazioni
comprendano anche saltuariamente questi elementi.
Per avere un
miglior risultato bisogna usare concimi specifici:sulla confezione
devono indicare per quale pianta o gruppo di piante sono adatti. Il
numero accanto all'iniziale chimica indica la quantità dell'elemento
presente nel concime.
Potatura:
Le funzioni
principali della potatura sono di dare alla pianta la forma
desiderata,favorire e uniformare la produzione di fiori e frutti. La
potatura deve tener presente le esigenze e le caratteristiche della
pianta.
La caratteristica
principale che regola la potatura è la predominanza della gemma
apicale rispetto alle altre;quindi tagliando questa avremo un maggior
sviluppo delle gemme sottostanti.
Un altra funzione
della potatura è di ringiovanire la pianta eliminando gradualmente le
parti vecchie.
Comunque la
potatura deve essere fatta da personale esperto per non rischiare di
avere pessimi risultati e tra l'altro recuperabili in diversi anni o
addirittura irrecuperabili.
Semina:
La
semina é un metodo di riproduzione che ha il vantaggio di produrre
piante sane e di lunga durata,talvolta con la semina abbiamo la
formazione di alcune differenze rispetto alla pianta madre e quindi di
nuove varietà. Si semina sia in terra che in vasi o cassette,ed
inoltre all'aperto o al riparo di una serra;questo dipende dalla
specie delle piante e dal periodo in cui seminiamo. Comunque sulle
confezioni dei semi vi è sempre indicato le modalità idonee a tale
specie.
Per avere in ogni
caso dei buoni risultati bisogna che la terra usata sia leggera e ben
lavorata in modo da facilitare lo sviluppo delle nuove radici. Altri
fattori determinanti sono l'umidità e il calore. La semina si
effettua cercando di spandere uniformemente i semi sul terreno,per
facilitare l'operazione possono essere mescolati con della sabbia.
Dopo aver seminato andranno ricoperti con un sottile strato di terra
che aumenta con l'aumentare della grandezza dei semi,la terra deve
essere poi leggermente pressata per farla aderire ai semi, dopo di ché
si eseguirà una annaffiatura,che sarà fatta a pioggia,per non
smuovere il terreno;i vasi e le cassette possono essere bagnati anche
immergendoli oltre la metà della loro altezza in una bacinella
d'acqua,la terra provvederà ad assorbire l'acqua necessaria. Per aver
maggior risultato,le semine in vaso e cassetta, soprattutto se
effettuate all'aperto, possono essere coperte con un vetro o foglio di
plastica trasparente che andrà poi tolto quando nasceranno le nuove
piantine.
Quando le piantine
saranno nate,è probabile che queste saranno troppo fitte;a questo
punto possiamo agire in due modi:o eliminiamo quelle in eccesso,e
facendo questo avremo cura di scartare quelle peggiori,tagliandole
sotto il colletto. Questo metodo è indicato per le piante in terra
che sono seminate già a dimora. Altrimenti possiamo estrarre le
giovani piantine dalla terra e ripiantarle diradate;si usa questo
metodo per le piante in cassetta o che comunque andranno trapiantate.
Il trapianto si esegue facendo un buco nella terra con un piolo di
legno,mettendoci dentro la piantina fino al colletto e facendo ben
aderire la terra alle radici. Poi faremo un'annaffiatura a pioggia per
far aderire ancora meglio la terra alle radici.
Ricordiamoci che
sia le piantine appena nate che appena trapiantate sono molto
deboli,quindi evitiamo di esporle a eventi atmosferici come
vento,alte temperature,sole,ecc.
Talea:
La talea è un
metodo di propagazione che consiste nel prendere una parte della
pianta(generalmente un piccolo ramoscello)e da questa formare una
nuova pianta. Questo metodo ha il vantaggio di riprodurre
perfettamente la pianta madre,ed avere una pianta più grande rispetto
che con la semina.
Va detto
innanzitutto che le piante hanno la capacità di ricrearsi in modo
identico alla pianta madre con una parte di questa. Necessita però di
determinate situazioni ambientali e climatiche;in particolare occorre
il giusto calore,umidità,luce e terra. Questi fattori variano secondo
il tipo di pianta.
Il periodo più
indicato è la primavera o la fine dell'estate.(di solito in primavera
si riproducono le piante a foglia caduca,mentre in autunno le altre).
Le talee più
semplici si preparano prendendo un piccolo ramoscello di 15-20
centimetri;questo deve essere giovane,sano,di vegetazione equilibrata.
Si taglia sotto un nodo o gemma e si elimina una parte delle foglie.
Esistono in commercio dei prodotti che facilitano
l'attecchimento,comunque non è indispensabile usarli. Si pianta così
la talea in terra(questa deve essere molto leggera per favorire lo
sviluppo delle radici).
Quando la pianta
ha attecchito si trapianta in terra più adatta alla propria natura.
Divisione:
Si usa questo
metodo quando è possibile dividere la pianta in due o più parti
restando ognuna di questa fornita di tutti gli organi(fusto,radici).
Si sterra la
pianta e con un coltello affilato si divide in più parti che andranno
eventualmente sfoltite per proporzionarle. Le parti andranno poi
ripiantate ed annaffiate.
I periodi indicati
per la divisione sono la primavera e l'autunno. In primavera si
consiglia di fare le piante a fioritura autunnale,mentre in autunno
quelle a fioritura primaverile ed estiva.
Ricordiamoci
sempre che le piante dopo la divisione sono più deboli del normale.
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