GELSOMINO

 

 

Caratteristiche: 

Arbusto semisempreverde, cioè che si spoglia ove l’inverno fa più freddo, dalle foglie alterne, pennate di un bel colore scuro, e dai fiori bianchi, tubolari, intensamente profumati, riuniti in piccole ombrelle, che fioriscono in maggio.


Il gelsomino è pianta vigorosa, dalla crescita veloce, che più che rampicante è pianta sarmentosa, che necessita dunque di un grigliato a cui far arrotolare i rami, flessibilissi

 

 

Curiosità e significato:

I fiori del gelsomino, bianchi, ricordano la purezza, ma il loro fragrante profumo parla di sensualità.

 

Nome comune: 

Gelsomino bianco

 

Caratteristiche: 

Arbusto semisempreverde, cioè che si spoglia ove l’inverno fa più freddo, dalle foglie alterne, pennate di un bel colore scuro, e dai fiori bianchi, tubolari, intensamente profumati, riuniti in piccole ombrelle, che fioriscono in maggio.


Il gelsomino è pianta vigorosa, dalla crescita veloce, che più che rampicante è pianta sarmentosa, che necessita dunque di un grigliato a cui far arrotolare i rami, flessibilissimi, che possono allungarsi per diversi metri e si mantengono verdi anche in inverno.

 

Luogo d’origine, habitat ed esposizione:

L’Asia centrale è la regione d’origine del gelsomino, che si diffuse in Europa solo nel Cinquecento, ma oggi è coltivato con successo in tutte le regioni mediterranee. 

E’ pianta che dà il meglio di sé quando viene coltivata al sole.

 

Colori dei fiori: 

Benché il nome gelsomino in lingua araba significhi "fiore bianco" esistono anche gelsomini a fiori gialli e rosa.

 

Periodo di fioritura:

Il gelsomino officinale fiorisce in primavera avanzata, il J. nudiflorum, o gelsomino di San Giuseppe, si copre di fiori gialli in pieno inverno prima che sui suoi rami spuntino le foglie. 

 

Coltivazione:

E’ una pianta rustica, ma una posizione riparata è comunque preferibile nelle regioni dell’Italia settentrionale ove l’ideale è addossare le piante a un muro e fissare con cura i tralci in modo che il vento non li stacchi dai supporti. 

Potature autunnali, anche drastiche, permettono una più copiosa fioritura; un substrato sciolto, sabbioso e ben concimato determina una fioritura più ricca e prolungata.

 

Moltiplicazione:

 Riprodurre i gelsomini è semplice: si può ricorrere al metodo della propaggine, interrando un rametto che presto emetterà radici e potrà venire separato dalla pianta madre, o mediante il distacco di una talea apicale. 

Questa dovrà essere legnosa se staccata in aprile, semilegnosa o erbacea se distaccata in agosto. 

 

Possibili usi: 

In Cina i fiori del gelsomino (J.sambac) vengono tradizionalmente uniti alle foglie del tè per renderlo eccezionalmente profumato.

 

 

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La scatola dei segreti - by Laura - ringrazia per la grafica

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