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STORIA

RIVOLUZIONE FRANCESE
Quando Luigi XVI nel 1774 salì al trono
trovò una situazione disastrosa: il clero e la nobiltà erano esenti
dalle tasse e tutto il peso fiscale gravava sul terzo stato,
cioè la borghesia e il popolo, che reclamava uguaglianza di diritti.
Il malcontento determinò un movimento
rivoluzionario che portò la Francia dalla monarchia assoluta a quella
costituzionale (1789), poi alla repubblica (1792) fino alla dittatura di
Napoleone (1799).
Il 26 agosto 1789 l'Assemblea Costituente
approvò la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del
cittadino", per la quale tutti i cittadini sono uguali.
PRESA DELLA BASTIGLIA: il popolo di
Parigi insorse occupando la città e il 14 luglio 1789 occupò la
Bastiglia, dove erano rinchiusi i nemici del re, cittadini imprigionati
senza regolare processo.
Il popolo francese si battè con coraggio
in nome dell'uguaglianza, della libertà e della fratellanza.
Luigi XVI tentò la fuga, ma riconosciuto
fu riportato a Parigi dove fu obbligato a firmare la nuova costituzione
nel settembre del 1791.
Il 21 gennaio 1793 il re venne condannato a
morte decapitato.
Stessa sorte toccò alla regina Maria
Antonietta il 16 ottobre 1793.
CALENDARIO:
| Maggio 1789 riunione degli Stati
Generali |
| Luglio 1789 presa della Bastiglia |
| Agosto 1789 dichiarazione dei
diritti |
| Settembre 1792 cade la monarchia |
| Gennaio 1793 Luigi XVI è
gigliottinato |
| Settembre 1793 inizia il periodo del
Terrore |
| Luglio 1794 cade Robespierre |
| Novembre 1799 ascesa di Napoleone |
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