FAVOLA

 

 

LE DITA DELLA MANO

 

Come ogni mattina le dita della mano si svegliarono.

Erano sempre molto impegnate e avevano tutti i giorni un sacco di cose da fare!

Il mignolo, stiracchiandosi, udì l’anulare che dandosi un sacco di arie diceva:“Ah! Come sono bello!  Io sono il dito più importante, perché l’anello di fidanzamento e l’anello di matrimonio lo fanno portare sempre a me!”

Allora il mignolo intervenì subito risentito:“Io sarò anche il dito più piccolino, ma proprio per questo motivo posso infilarmi in fessure dove le altre dita non riescono ad entrare perché sono tutte o troppo lunghe o troppo grosse.”

Anche il medio, che era un po’ permaloso,  interrompendo il discorso del mignolo volle dire la sua:  “Anche io sono importante! Sono il dito più alto e riesco ad arrivare dove tu e le altre dita non riuscite!”

L’indice molto offeso s'intromise pure lui nella discussione: “Io invece posso indicare le cose, posso dire no, posso farti capire se voglio che t'avvicini con il segno che indica vieni-vieni, inoltre se mi avvicino al naso posso far anche capire quando è il caso di stare zitti, come sarebbe meglio facessi tu in questo momento, caro anulare”.

Il pollice che era il più muscoloso e non aveva certo paura di dire la sua opinione, aggiunse “Io sono il dito più grosso e quindi il più forte, inoltre con il gesto dell’O.K. posso far capire subito se una cosa va bene!”

Ma l'anulare non ci stava: “Non è vero, io sono il dito più importante: sono come un re e l’anello che porto è la mia corona!” 

Le altre quattro dita si sentirono molto offese per l’atteggiamento di superiorità assunto dall’anulare e ad una ad una decisero di sparire nascondendosi.

L’anulare rimase solo.

Come ogni giorno le faccende da sbrigare erano molte, quindi decise di darsi subito da fare.

Doveva lavare il viso della piccola Anna, che si era appena svegliata e si doveva preparare per andare a scuola, doveva allacciarle le scarpe da ginnastica, doveva salutare tutte le amiche facendo ciao ciao con la manina, poi in classe doveva tenere in mano la penna per permettere ad Anna di scrivere i compiti, e più tardi, nel pomeriggio, c’era la lezione di pianoforte e le prove delle majorette.

L’anulare capì che non ce l’avrebbe mai fatta  a fare tutto da solo, gli serviva l’aiuto del pollice, dell'indice, del medio del piccolo mignolo!

“Vi prego aiutatemi! Vi chiedo scusa! Non posso cavarmela da solo, è impossibile! Ho capito che siamo tutte e cinque molto importanti!”

Le quattro dita, che nascoste stavano osservando tutto, decisero di uscire allo scoperto.

Oramai l’anulare aveva imparato la lezione: ognuna di loro aveva bisogno delle altre.

Quindi come ogni mattina si incontrarono e soddisfatte iniziarono la giornata lavando il visino di Anna.

 

 

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La scatola dei segreti - by Laura - ringrazia per la grafica

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