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STORIA

GRANDI CIVILTA'
ARABI
Tribù arabe nobili e seminomadi abitavano
fin dal I millennio a.C. nella penisola arabica.
Le tribù spesso in lotta tra loro, si
riunirono infine grazie a Maometto (570-632). Custode di greggi e guida
delle carovane dei mercanti, Maometto predicò la fede in un unico Dio, Allah,
di cui egli era profeta.
Il suo insegnamento fu raccolto in un libro
sacro, il Corano, Maometto nel 622 fuggì a Medina; questa data,
che in arabo si chiama egira, è considerata anno uno dai paesi
arabi.
Quando Maometto morì i suoi successori, i califfi,
riuscirono a mantenere unite le tribù del deserto in nome di Allah. I
califfi guidarono gli Arabi in una lunga guerra per convertire tutti gli
infedeli alla religione mussulmana, secondo la quale chi muore
combattendo per la fede merita il paradiso. Conquistarono un vasto
impero, dall'Indo alle coste mediterranee dell'Africa, e giunsero fino
in Spagna.
Nel nome di Allah gli arabi erano decisi a
conquistare il mondo. Ma quando nel 732 d.C. si misero in marcia verso
Parigi, trovarono chi li fermo: Carlo Martello, re dei Franchi, che li
affrontò e vinse a Poitiers. Questa data segna l'arrestarsi della
conquista degli arabi in Europa.
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