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FAVOLA
   

LA
ACCA IN FUGA
Nessuno ancora lo sa ma
sta per succedere qualcosa di molto strano nel paese di Chissaperchè…
A scuola, appeso al
muro, nella classe della prima elementare, c’è un enorme cartellone
con scritte tutte le lettere dell’alfabeto.
“Lasciamola
perdere.” disse la C.
“Lei non parla mai con
nessuno.” intervenne la U.
“Io ho sentito dire
che la H è muta!” disse la R.
“Ah! Ecco perché è
sempre così taciturna!”, intuì la S.
“Va bè, ma allora a
cosa serve una lettera che non si può neppure pronunciare?”, chiese la
A
Tutte le altre lettere
si misero a ridere prendendo in giro la povera H.
Così la H, visto che era
poco considerata, decise di scappare dall’alfabeto.
…Fu così che
quel mattino nel paese di Chissaperchè tutti si alzarono e non
trovarono più la H.
Il Signor Achille
era il più disperato. Era un importante uomo d’affari e il suo nome era
sparito da tutti i suoi documenti: nessuno lo riconosceva più!
Le strade erano molto
tranquille non si vedeva neppure una macchina in giro!
Le querce nel giardino
comunale non avevano più ghiande, eppure fino al giorno prima
ne erano strapiene! Gli scoiattoli che vivevano sui loro rami non
sapevano più cosa poter mangiare e cominciarono a squittire
ininterrottamente.
E il ghiro dov’è
finito? Non può essere andato in letargo: è piena estate!
SCRASH!
Ora cosa succede?
Robertino, che stava
girando in paese con la sua bicicletta consegnando i giornali, , ha dovuto fare una frenata improvvisa
e sbandando è caduto per terra: che disastro! Un corteo di
pulcini gli ha tagliato la strada correndo all’impazzata di qua e di là e pigolando in cerca di mamma chioccia:
dove sarà finita pure lei?
Il parroco si guardava
intorno grattandosi la testa: caspita! Non si ricordava più da che
parte si trovava la chiesa!
Non era ancora finita!
BUM!
BUM! BUM!
Cos’erano questi
strani rumori provenienti da tutte le case del paese?
I quadri appesi alle
pareti cadevano tutti per terra non potendo più essere sostenuti dai chiodi,
compreso il cartellone con le lettere dell’alfabeto appeso nella
classe della prima elementare!
Che confusione! Appeso
alle pareti non era rimasto più nulla: tutto era finito per terra.
Non c’era più un
minimo di ordine nel paese di Chissaperchè!
Tutte le porte e le
finestre di case e negozi rimanevano spalancate e nessuno poteva più chiuderle!
Poliziotti e vigili del
fuoco non sapevano più a chi dare retta per primo: tutti i cittadini
erano molto agitati e si rivolgevano a loro per chiedere
aiuto.
“Non possiamo di certo
rimanere con porte e finestre aperte giorno e notte!”, si lamentavano i
cittadini.
“Io ho un negozio, se
restiamo in queste condizioni domattina mi ritroverò con il negozio
svaligiato!”
“Anch’io!”,
intervenne un altro commerciante.
“Ma si può sapere
almeno a cosa è dovuto tutto questo?”, chiese un’altra persona.
A dire la verità anche
il capo della polizia non ci capiva nulla.
“Signor Capitano!
Signor Capitano!”, stava gridando arrivando di corsa un agente.
“Hanno
rubato il laghetto del parco ….con tutte le ochette!”,
riprese a parlare l’agente col fiatone.
“Ma cosa stai dicendo?
Come è possibile rubare un laghetto?”,
disse il capitano scrollando la testa.
Ad un certo punto si
sentì un pianto sommesso.
Era Michela. La
bimba spiegò al capitano che era molto triste perché i suoi compagni
la prendevano in giro: non riuscivano più a pronunciare bene il suo
nome e neppure lei ci riusciva più! Le lacrime le rigavano il viso.
Ad un certo punto lo
sguardo del capitano si posò sul cartellone di benvenuto della città
… fino a ieri lì c’era scritto “Benvenuti nel paese di
Chissaperchè”, ora c’era qualcosa di strano…
Ma certo! Mancavano
le H!
“Ho capito cosa sta
succedendo!”, disse il capitano della polizia “Vedete il cartellone?
E’ scappata la H, per questo tutte le parole e i nomi che avevano la H
non funzionano più!”
Non era solo al paese di
Chissaperchè che mancava la H…anche alla H mancava il paese di
Chissaperchè!
Sentiva una forte
nostalgia del laghetto, delle ochette, perfino del Signor
Achille, anche se di solito era un po’ burbero e di tutte
le altre parole che aveva abbandonato!
Allontanandosi
continuava a guardarsi indietro, ad ogni passo si sentiva sempre più
infelice, quindi decise di ritornare.
Si fece tutta la strada
di corsa e si rimise al suo posto.
Come per magia tutto
ritornò come prima nel paese di Chissaperchè… e per festeggiare il
sindaco, con l’aiuto di tutti i cittadini, organizzò una grandissima festa!!!
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